domenica 27 dicembre 2009
lunedì 16 novembre 2009
lunedì 9 novembre 2009
Non mi pento di niente
mi succede, a volte, di osservare nelle altre, la donna che potevo essere;
donne garbate esempio di virtù,
laboriose brave mogli, come mia madre avrebbe voluto.
Non so perchè
tutta la vita ho trascorso a ribellarmi a loro.
Odio le loro minacce sul mio corpo
la colpa che le loro vite impeccabili,
per strano maleficio mi ispirano;
mi ribello contro le loro buone azioni,
contro i pianti notturni sotto il cuscino,
contro la vergogna della nudità sotto la biancheria intima, stirata e inamidata.
Queste donne, tuttavia, mi guardano dal fondo dei loro specchi;
alzano un dito accusatore
e, a volte, cedo al loro sguardo di biasimo
e vorrei guadagnarmi il consenso universale,
essere “la brava bambina”, “la donna per bene”, la Gioconda irreprensibile,
prendere dieci in condotta
dal partito, dallo Stato, dagli amici, dalla famiglia, dai figli
e da tutti gli esseri che popolano abbondantemente questo mondo.
In questa contraddizione inevitabile tra quel che doveva essere e quel che è,
ho combattuto numerose battaglie mortali,
battaglie inutili, loro contro di me
- loro contro di me che sono me stessa -
con la psiche dolorante, scarmigliata,
trasgredendo progetti ancestrali, lacero le donne che vivono in me
che, fin dall’infanzia, mi guardano torvo
perchè non riesco nello stampo perfetto dei loro sogni,
perchè oso essere quella folle, inattendibile, tenera e vulnerabile
che si innamora come una triste puttana
di cause giuste, di uomini belli e di parole giocose
perchè, adulta, ho osato vivere l’infanzia proibita
e ho fatto l’amore sulle scrivanie nelle ore d’ufficio,
ho rotto vincoli inviolabili e ho osato godere
del corpo sano e sinuoso di cui i geni di tutti i miei avi mi hanno dotata.
Non incolpo nessuno. Anzi li ringrazio dei doni.
Non mi pento di niente, come disse Edith Piaf:
ma nei pozzi scuri in cui sprofondo al mattino, appena apro gli occhi,
sento le lacrime che premono, nonostante la felicità che ho finalmente conquistato,
rompendo cappe e strati di roccia terziaria e quaternaria,
vedo le altre donne che sono in me, sedute nel vestibolo
che mi guardano con occhi dolenti e mi sento in colpa per la mia felicità.
Assurde brave bambine mi circondano e danzano musiche infantili… contro di me;
contro questa donna fatta, piena,
la donna dal seno sodo e i fianchi larghi,
che, per mia madre e contro di lei, mi piace essere.
Gioconda Belli
Vero
ches'innamoradicausegiusteuominibellieparolegiocose
giovedì 5 novembre 2009
Sta arrivando...
Mentre sistemo i miei frutti
la natura danza
alberi bianchi amoreggiano
i fiori fischiettano
cerco di trovare il posto giusto
alla mela e al limone
una ventata di pensieri mi isola
non ricordo più... perchè?
la sedie vuote attendono
il peso caldo dell'amore che le scaldi
insieme godremo dei nostri frutti
lasig.dellenuvole
accantoaltavolo
martedì 3 novembre 2009
Conoscere il nome giusto...
Spero che un giorno smetterò di fare confusione
son certa che un giorno chiamerò tutto questo col nome giusto...
e ritrovata serenità.
Credo che la strada sia lunga ma piena di sorprese...
Lasig.dellenuvole
eunpòdisoletralapioggia
giovedì 29 ottobre 2009
" Tutto fa brodo "

Il potere dei sogni è incredibile!
Ti riportano a quelle atmosfere ed emozioni dimenticate
con un piccolo cerino riaccendono il fuoco...
era solo un sogno...
eppure che bello...
ritorno su questa terra consapevole che i sogni
possano farmi rivivere ricordi ed emozioni
a cui saro' sempre grata...
grazie per l'amore
grazie per il dolore
Grazie
Lasig.dellenuvole
einuoviingredienti...
domenica 25 ottobre 2009
Un Regalo Per Te...
Vero
cheleggeleistruzioniepoinonlesegue
chenonsisenteincolpasenonsacosavuolefaredellasuavita
e
checondividequestovideosoloconlepersonepiùspeciali
mercoledì 21 ottobre 2009
Non molto lontano da qui...
Amore mio, non sempre tutto volge per il verso giusto:
ma non è soltanto a causa del maltempo
se il raccolto è andato perso.
Ed è buffo come a volte il tempo scorra
meglio del previsto: un panico incombente
ci costringe ad addomesticare
un fervido sorriso, un benessere improvviso.
E’ forse una remota speranza la felicità?
Godersi il sole in dicembre, non molto lontano da qui nevica.
Non molto lontano da qui la gente escogita affannose corse
in preda all’ansia di tornare al punto di partenza, e dimentica
il peso della posta in gioco, e il come e il quando mentre fuori piove.
Amore mio, non è una colpa il non saper gestire la gioia
e il fatto di trovarsi a proprio agio nel dolore e nella rassegnazione.
Ed è innaturale come a volte ci forziamo di ignorare
il gemito costante delle nostre reali inclinazioni: il margine di errore di un’incessante sottrazione.
E’ forse una remota speranza la felicità?
Godersi il sole in dicembre, non molto lontano da qui nevica.
Non molto lontano da qui la gente ostenta oscure stravaganze
in preda all’ansia di stupire, indossa le sue maschere
e dimentica quella del coraggio nel momento del rilancio.
Non molto lontano da qui nevica.
Non molto lontano da qui nevica.
Carmen Consoli
lasig.dellenuvole
versoelettra
domenica 18 ottobre 2009
mercoledì 14 ottobre 2009
Via d'uscita...
Impigliata in una rete di pensieri
il mio corpo e la mia mente non vogliono liberarsi
eppure vedo l'uscita
ma sono ferma
non mi voglio liberare...?
ma perchè?
vedo l'uscita, sento l'odore della libertà
vedo la luce... e vorrei essere li
ma sono qui.
Basta!
Taglio la rete di pensieri elastici
comincio a tirar fuori un braccio
e poi una gamba...
E' tutto nero qui
ma li no...
arriverò, arriverò
e non saro' sola.
tua
sig.dellenuvole
(separate alla nascita)
sabato 10 ottobre 2009
Il Rame Degli Aceri
nel cuore mughetti di forze ormai perdute.
La sera ha acceso sopra il mio cammino
la candela celeste di una stella,
e più non so se ci sia luce o buio,
se canti nel boschetto il vento o il gallo.
Forse non è l'inverno a coprire queste pianure,
ali di cigno si sono posate sui prati.
Quanto sei bella mia distesa bianca!
Impercettibile il gelo mi riscalda il sangue,
e i seni nudi delle betulle
oh come li vorrei stringere al petto!
Ombra fitta del bosco!
Ebbrezza dei campi nevosi!
Potessi chiudere in un abbraccio
il fianco legnoso dei salici.
Sergej Aleksandrovič Esenin
Vero..è il canto del vento
venerdì 2 ottobre 2009
Sulla mia sedia...

Resto seduta ad aspettare
impaziente...
non riesco a trovare una posizione comoda
non riesco a stare ferma
ma quando arrivi?
mi resta solo questa sedia
ma ho voglia di scendere
ma non posso
sto aspettando qualcuno
o qualcosa
poche linee di me mi definiscono
poche note mi fanno muovere
ma tutto è cosi chiaro
e io sono
quel poco che vedi
spoglia ma viva...
piccola donna che guarda negl'occhi
lasig.dellenuvole
eilmuoversisulposto
domenica 27 settembre 2009
Meet me in Montauk...
giovedì 24 settembre 2009
Ibis, redibis, numquam peribis in bello...
Dolce verginetu che conosci ogni risposta
il tuo sguardo vede al di là di ogni realtà
i tuoi occhi vedono la verità
guidaci
proteggi i nostri cuori
Sibilla
ambigua nei suoi responsi
interpreto il tuo sguardo
spaventato ma pieno di vita
forte e coraggiosa percorrero' il mio sentiero
e ricordero'
le tue parole
le tue profezie
arriverò sana e salva
felice di averti ascoltata.
lasig.dellenuvole
eleprofeziesibilline
lunedì 21 settembre 2009
insieme ci risvegliamo
e il tempo crea e disfa
intanto
non gli importa il tuo sonno
né il mio
siamo lenti
o troppi cauti
pensiamo che non cada
quel gabbiano
crediamo che sia eterna
questa magia
che la battaglia sia nostra
o di nessun altro
insieme viviamo
soccombiamo insieme
però quella desolazione
è una farsa
un dettaglio una folata
un vestigio
un aprirsi e richiudersi
del paradiso
la nostra intimità
è ormai talmente profonda
che la morte la cela
nel suo vuoto
voglio che mi racconti
quel dolore che taci
da parte mia io ti offro
la mia ultima confidenza
tu sei sola
io sono solo
ma a volte
la solitudine
può essere
una
fiamma.
Vero
cherifuggelacautela
giovedì 17 settembre 2009
Intimidad
Sonamos juntos
juntos despertamos
el tiempo hace o deshace
mientras tanto
no le importan tu sueno
ni mi sueno
somos torpes
o demasiado cautos
pensamos que no cae
esa gaviota
creemos que es eterno
este conjuro
que la batalla es nuestra
o de ninguno
juntos vivimos
sucumbimos juntos
pero esa destrucciòn
es una broma
un detalle una ràfaga
un vestigio
un abrirse y cerrarse
el paraìso
ya nuestra intimidad
es tan immensa
que la muerte la esconde
es un vacìo
quiero que me relates
el duelo que te callas
por mi parte te ofrezco
mi ùltima confianza
estàs sola
estoy solo
pero a veces
puede la soledad
ser
una llama.
Mario Benedetti
lasig.dellenuvole
elasuapoesiadelrisveglio
lunedì 7 settembre 2009
Monologo
Mi piace sviluppare la mia coscienza per comprendere perchè sono vivo,
cos'è il mio corpo e cosa devo fare per cooperare con i disegni dell'universo.
Non mi piace la gente che accumula dati inutili e assume comportamenti posticci plagiati a personalità importanti.
Mi piace rispettare gli altri, non per le deviazioni narcisistiche della loro personalità, se non per il loro sviluppo interno.
Non mi piace la gente la cui mente non sa riposare in silenzio, il cui cuore critica gli altri incessantemente,
il cui sesso vive insoddisfatto, il cui corpo intossica senza saper godere dell'essere vivo.
Ogni secondo di vita è un regalo sublime.
Mi piace invecchiare perché il tempo dissolve il superfluo e conserva l' essenziale.
Non mi piace la gente che per i propri retaggi infantili converte le menzogne in superstizioni.
Non mi piace che ci sia un Papa che predica senza condividere la sua anima con una "Papessa".
Non mi piace che la religione sia nelle mani di uomini che disprezzano le donne.
Mi piace collaborare e non competere.
Mi piace scoprire in ogni Essere questa gioia eterna che potremmo chiamare Dio Interiore.
Non mi piace l'arte di chi divinizza l'ombelico di chi la pratica.
Mi piace l'arte che serve a guarire. Non mi piacciono gli stupidi pesanti.
Mi piace tutto ciò che provoca il riso.
Mi piace affrontare, volontariamente, il mio dolore con l'obiettivo di espandere la mia coscienza.
camminoatestaingiù







